mercoledì 23 gennaio 2008

Corazones de Mujer

Oggi è arrivata una bella notizia: il film "Corazones de Mujer" - al quale ho partecipato come percussionista per la colonna sonora, che sarà pubblicata da Warner - è stato invitato al Berlino Film Festival 2008 (7-17 febbraio) , in proiezione nella categoria "Panorama".
Il regista è Davide Sordella. Per ulteriori info, potete collegarvi al sito www.011films.com e nel menu Music, potete ascoltare il suono del darbuka (Wiki: strumento a percussione del gruppo dei membranofoni, utilizzato tradizionalmente in Nord Africa e in Asia centrale. Si ritrova anche nella musica popolare dei paesi dell'Europa orientale che hanno subito l'influenza dell'Impero ottomano) nel brano "In Travel".
Per me è stata una grande esperienza. Il tutto è avvenuto dopo aver contattato il produttore, Enrico Sabena, per fargli ascoltare quello che sapevo fare sulla batteria e le percussioni.
In quel periodo, cioè nel giugno 2006, stava lavorando alla colonna sonora del film "Corazones de Mujer" e così mi ha chiesto se volevo partecipare alla realizzazione.
Ovviamente non ci volevo credere.
Mi ha fatto sentire il brano: mi è piaciuto subito l'intro e la voce...
Allora abbiamo preparato in casa mia, lo studio mobile: Mac e scheda audio in cucina, cavi lungo tutta la casa e microfono+ cuffie in camera. Che emozione: avevo in casa mia un produttore e stavo per tentare la mia prima registrazione ufficiale, seria.
Fino a quel momento avevo sempre registrato con le varie band. Ma suonare per una colonna sonora di un film è un'altra cosa. Ricordo che per l'evento andai in pasticceria a prendere 5 paste. Saremmo stati in 2: io e il produttore (Enrico, mi piace chiamarti "il produttore" ;-))
2 paste mi sembravano troppo poche.3 è il numero perfetto, ma mi sembrava troppo mistico.4 non mi piaceva.5 è un numero che mi è sempre piaciuto, quindi vada per 5 paste.
Se ci ripenso mi viene da ridere.
Suonare il darbuka nella mia stanza, sentendomi in cuffia....wow!
Enrico Sabena era in cucina con le sue cuffie.Io in camera mia. Mi diceva: "quando vuoi, io sono pronto..." e io partivo. Ricordo di aver chiuso gli occhi mentre suonavo: mi sentivo in un grande studio, come quello che vedete nella foto (interno del Connection Studio di Enrico Sabena).
Io seduto nella sala prove e al di là del vetro, il produttore che aggiusta i tasti ed equalizza i suoni.
Fantastico!! Grazie Enrico, di cuore.

mercoledì 9 gennaio 2008

Bocadillos? Terminado!!


Una cosa mi ha stupito la scorsa estate durante il tour dell'isola di Maiorca:la quantità di panini che io ed il mio compagno di avventure Marco, ci siamo mangiati.
Pensate che panino in castigliano si dice BOCADILLO! A me, personalmente, ha fatto subito ridere.Il significato originario sta ad indicare un "pequeño 'bocado'", un piccolo boccone. Oggi, infatti, si intende in Spagna "panino", mentre nei paesi latinoamericani, si intende l'equivalente del nostro aperitivo.
Sapete che vi dico? Quasi quasi vado in cucina a prepararmi un ottimo bocadillo caldo!
Buon appetito! Diego

domenica 6 gennaio 2008


Questa è una vecchia Land Rover del 1977, passo corto, come quella che il buon vecchio Darko sta abilmente ristrutturando. Questo esemplare sembra sia quello da deserto, visto il color sabbia. La foto è stata scattata a Palma De Maiorca, nell'estate 2007, durante un tour dell'isola.
E'un mezzo che ha fatto la storia e trovarne in giro ancora circolanti, è cosa rara.
Non potevamo non immortalare questo mezzo che non mi sembra presenti delle modifiche rispetto all'originale.
Ma chiederò a Darko, esperto del settore, se quello che vedo è corretto.
Se riesco, vi pubblico quella che sta ristrutturando Darko, con le foto dei lavori, così da vedere, tipo Pump My Wheels, i lavori in corso.
Alla prossima!
Posted by Picasa

sabato 5 gennaio 2008

Finalmente ho anche io un blog!


Chissà perchè ma oggi come oggi tutti hanno un blog. Allora mi sono detto: "Diego,devi farti un blog". Ma poi cosa me ne faccio di un blog?a cosa mi può servire?chi vuoi che mi scriva su questo mio blog?Non lo so.Ma intanto c'è. E' uno spazio in cui posso scrivere quello che mi passa per la mente. Sono anche un po' emozionato (eeeeeeeeh....), in fondo è una nuova esperienza anche questa.

Il nome?Ho pensato Hakuna matata. Mi è sempre piaciuta come locuzione. E' in swahili (leggi: suaili) e significa "qui non ci sono problemi"! Bello, no? e poi con il Kenya ho un certo legame profondo.

In fondo è bello pensare che questo blog sia un posto senza problemi (?), in cui posso dare libero sfogo ai miei pensieri e alle mie idee. Poi mi piacerebbe che diventasse un luogo di condivisione, di scambio, di idee.

Forse serve proprio a questo...

Vedremo.

A presto