domenica 23 novembre 2008

Tutto pronto!

Bene,dovrei aver prepararto tutto: zaino grande pieno, zaino piccolo per muovermi nei piccoli spostamenti, pieno.
Domattina,ore 11:40 italiana, partirò da Linate per Madrid. Lì mi tocca sostare 12 ore prima di ripartire alla volta di Buenos Aires.
E' la prima volta che compio 12.000 Km di volo. Cavoli, sono tantissimi.
Se penso a me sospeso per tutto quel tempo sopra l'oceano, mi viene un po' di strizza. Soprattutto è la prima volta che vado così lontano, perdipiù, da solo.
Vado nell'emisfero sud della Terra. Da piccolo mi chiedevo come facessero a non cadere. Ora vado a scoprirlo di persona.
A Buenos Aires mi aspettano 30° circa. Grado più, grado meno. Credò sarà un bell'impatto: io che parto col piumino, visto che sono mezzo malato e che negli aeroporti c'è sempre un'aria condizionata stile "cella frigo", mi ritrovo alle 11, ora di arrivo, con 30°.
Pazzesco, eh? Ora mi sento contento, eccitato, un po' preoccupato, insomma...c'è un po' di tutto quello che si prova prima di un viaggio così.
Soprattutto perchè non è una vacanza, o meglio, non solo. Però non ho il programma organizzato come quando vai a Sharm che ti vengono a prendere all'aeroporto e ti portano in albergo.Poi in albergo c'è il cocktail di benvenuto,ecc...
Qua arrivo e son cazzi. Non so mezza parola di spagnolo. So che dovrei prendere dei taxi non-taxi (questa cosa del "non" mi ha sempre fatto uno strano effetto: c'è il sapone non-sapone, ma è un sapone o no???è un taxi o no??bah...) per arrivare a San Telmo o a Palermo, due quartieri dove dovrei stare.
Il viaggio è questo per me:lasciarsi un po' perdere e conquistare dal luogo, dalle persone e dalle disavventure. Vedremo dove mi porta quel taxi non-taxi. Termino qua il collegamento dall'Italia.
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