domenica 7 dicembre 2008

CANDOMBE!!

Ieri nel barrio di San Telmo, si é svolta la parata del Candombe, un genere musicale dell'Uruguay (che dista veramente poco: si prende un catamarano dal porto di Bs As e in 30 minuti si arriva a Montevideo).

Ovviamente, l'origine di questo ritmo é africana (Angola), infatti gli unici strumenti utilizzati, sono le congas che vengono suonate con una mano e una bacchetta.

Dove c'é povertá, c'é in genere molta creativitá. Infatti, da tutte le forme di schiavismo sono nate espressioni artistiche che tuttora "vivono".Si, vivono, perché ieri c'era un'atmosfera incredibile. Pensiamo al Candombe, alla Capoeira brasiliana, al Tango, alla Milonga, alle origini del Jazz, degli Spirituals, ai ritmi cubani o di Salvador de Bahía. Hanno tutti origine africana. Pazzesco. e noi lo consideriamo Terzo Mondo. mah!!!

Tornando a ieri, ho assistito a una parata di colori, suoni, musica, danze, gioia, emozioni che sono difficile da descrivere. Ho fatto un "montón" (un sacco!) de foto e video, ma so che solo gli occhi hanno registrato le migliori senzazioni.
Ogni gruppo partiva da inizio del calle (via, che qua si pronuncia: casce!) con in testa un uno sbandieratore, a seguire le danzatrici e poi la banda di congheros! leggendo le bandiere, capivo che c'erano i diversi quartieri di Bs As, come La Boca, o diversi gruppi, come le Mujeres, formato da sole donne!

Ad un certo punto ho visto delle lingue di fuoco salire al cielo. facendomi largo tra la folla accorsa per assistere a questo incredibile spettacolo, ho visto che attorno al fuoco erano posizionate tutte le congas. O sdraiate o in piedi. Da batterista e (un po' anche...che qua si dice "tambien") percussionista, so che il caldo rende migliore il suono. Essendo la conga uno strumento fatto di legno e pelle di animale, il caldo le fa bene.

Quindi, prima di iniziare la parata, ogni gruppo passava davanti al faló e lasciava le congas in riunione. La foto a lato non rende, perché non é di ieri. Ma sembrava davvero che le congas fossero in preghiera, in meditazione, per concentrarsi e innalzare al cielo, al pubblico presente, tutto il suono che potevano emettere.

Questo é quello di cui ho bisogno. Questo é quello che cerco da questo viaggio: scoprire le tradizioni, le emozioni, il calore di questi popoli che hanno tanto da dare! Gracias!!

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