"Los Fabulosos Cadillacs sono diventati, in quindici anni di carriera, la più importante rock-band argentina ed una delle più importanti di tutto il Sudamerica. Hanno sfornato dischi ad una media di circa uno all'anno, hanno venduto milioni di copie, suonato davanti a decine di migliaia di persone, collaborato con artisti del calibro di Mick Jones (Clash, B.A.D.), Chris Frantz e Tina Weymouth (batteria e basso dei Talking Heads), Big Youth, Deborah Harry (Blondie). Il loro stile musicale , una avventurosa fusione di ska, reggae, ritmi tropicali,punk, rock,calypso, musica latina, ha fatto da apripista ad altre interessanti band nate nella metà degli anni 90, come i Macaco ed i Sergent Garcia. Uno stile originale che ha unito la musica della loro terra con i riferimenti musicali provenienti dai caraibi e dalla società anglosassone, mantenendo saldi i propri riferimenti culturali latino-americani. Operazione certo non facile iniziata nel lontano 1985 a Buenos Aires con il nome di Cadillacs 57, convertito in breve tempo in Los Fabulosos Cadillacs."Ieri sera ero allo stadio del River Plate (squadra di calcio) per assistere al concerto dei Fabulosos Cadillacs. E' stato un bel concerto: stadio pieno, gente che ballava, un cielo limpido, un vento fresco che portava via il sudore e una luna piena! a proposito, se qua c'é la luna piena, in Italia non si dovrebbe vedere, giusto? Che storia l'emisfero sud: é tutto rovesciato, anche l'acqua gira nel lavandino dall'altra parte. Anche qua, ci stanno i bagarini e io ho preso il biglietto a meno del prezzo ufficiale, ma ovviamente ho lasciato parlare un porteño!
Questi sono stati giorni un po' particolari, perché non sapevo se partire, quando e per dove. Mi sembrava che i giorni passasero senza troppo senso. Il viaggio é un po' cosí. Passi momenti rilassati e altri quasi di panico.
Poi si avvicina Natale e per me é la prima volta che non lo passo in famiglia: che strano. Quando vivi tutti i giorni coi tuoi, ci sei abituato e a volte la presenza puó pesare. Ma quando sei distante, e si avvicina una festa cosí importante,si sente la mancanza.
Non so dove saró a Natale, cioé dove pranzeró e con chi. Vedremo. Ci sono italiani copi quali potrei stare o porteñi.
Comunque alla fine o domani o lunedí parto per il nord. Vado al confine col Brasile, a stare un po' in mezzo alla natura e a vedere le cascate de Iguazú. Da lí penso di scendere e vedere dei resti di una colonia gesuitica e poi decideró se tornare a Baires o se andare verso la Colombia a Salta.Ora cerco una cartina, cosí la pubblico. Adesso scappo che sono stato invitato da una ragazza italiana al suo compleanno e non mi sono ancora lavato e non ho comprato nulla da bere!!Vamos....
Poi si avvicina Natale e per me é la prima volta che non lo passo in famiglia: che strano. Quando vivi tutti i giorni coi tuoi, ci sei abituato e a volte la presenza puó pesare. Ma quando sei distante, e si avvicina una festa cosí importante,si sente la mancanza.
Non so dove saró a Natale, cioé dove pranzeró e con chi. Vedremo. Ci sono italiani copi quali potrei stare o porteñi.
Comunque alla fine o domani o lunedí parto per il nord. Vado al confine col Brasile, a stare un po' in mezzo alla natura e a vedere le cascate de Iguazú. Da lí penso di scendere e vedere dei resti di una colonia gesuitica e poi decideró se tornare a Baires o se andare verso la Colombia a Salta.Ora cerco una cartina, cosí la pubblico. Adesso scappo che sono stato invitato da una ragazza italiana al suo compleanno e non mi sono ancora lavato e non ho comprato nulla da bere!!Vamos....
Nessun commento:
Posta un commento